

FORMAZIONE
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| Sax
Baritono |

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F.
Ciani |
| Sax
Contralto |

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P.
Castrofino
S. Chiesa
L. Tortora |
| Sax
Tenore |

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V.
De Maio
R. Giorgi |
| Tromba |

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L.
Napolitano
A. Sacconi
M. Ferrarini
A. Tarabella  |
| Chitarra |

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F.
Ferrara |
| Piano |

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C.
Ciminera |
| Basso |

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G.
Carpenzano |
| Batteria |

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M.
Monterisi |
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| Vocal! |
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Il canto è sempre stato lo strumento principe del jazz, visto che affonda le sue radici nei canti africani di chiamata e risposta con i quali gli uomini avvertivano
le donne del loro ritorno dalla caccia. Su queste fondamenta, una volta varcato l´oceano, la musica afroamericana ha poi innestato quel vocalismo popolare che ha preso la forma dello spiritual e del gospel.
Ma a far da anello di congiunzione tra questo patrimonio e il jazz quale oggi lo conosciamo, sono state, negli anni `30 e `40 le cosiddette canzoni di Tin Pan Alley, la strada di Manhattan in cui si concentravano gli editori musicali: qui convergevano i talenti di Gershwin, Rodgers, Kern, Carmichael e Cole Porter e
ad essi si abbeverarono i jazzisti che, sulla struttura di quelle canzoni di 32 battute, potevano comodamente improvvisare.
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Cosi´ si imposero cantanti come Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Sarah Vaughan o Dinah Washington che, ciascuna con la sua cifra stilistica, hanno dato dignità artistica al canto ponendosi al fianco
degli strumentisti:soprattutto quando vennero inserite in big band leggendarie come quelle di Duke Ellington o di Count Basie . E´ a questo momento sfavillante della storia del jazz che la
Jazzin´ School Big Band vuole rendere omaggio con il progetto
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